Terapia antitumorale C

Solo la somministrazione endovenosa (e non quella orale) di vitamina C produce un’alta concentrazione nel plasma e nelle urine che può determinare un’attività antitumorale, questo il risultato dei ricercatori del NIH (National Institute of Health): le infusioni endovenose hanno prodotto livelli ematici di vitamina C 140 volte superiori a quelli ottenuti con megadosi per via orale. La vitamina C in alta concentrazione è tossia per le cellule tumorali in vitro. Ricercatori giapponesi hanno indicato che “concentrazioni più elevate di vitamina C hanno indotto morte per apoptosi (suicidio programmato, ndr) in varie linee cellulare tumorali, tra cui carcinoma con cellule orali squamose e tumore alle ghiandole salivari”; inoltre quando la vitamina C viene applicata alle cellule tumorali in laboratorio, il numero delle cellule tumorali inizia a diminuire dopo due giorni. Una ricerca condotta dalla McGill University in Canada ha riportato che la vitamina C è selettivamente (citotossica) per molte linee cellulari del cancro e ha attività antitumorale in vivo – confermata in pazienti – se somministrata da sola o insieme ad altri agenti. questa tossicità selettiva significa che la vitamina C endovenosa è tossica per le cellule tumorali ma non per quelle umane sane.

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