Tumore cerebrale, melatonina e fitoterapia allungano sopravvivenza

Melatonina e fitoterapia alleate contro il tumore cerebrale più aggressivo: il glioblastoma. E’ stato infatti condotto uno studio preliminare che dimostra come i trattamenti neuroendocrini e fitoterapici aumentano l’efficacia delle terapie standard in pazienti con GBM, il glioblastoma. Si tratta del primo e, al momento, unico studio preliminare al mondo che ha tentato di migliorare la prognosi e quindi l’aspettativa di vita dei pazienti affetti da questo gravissimo tumore. La scoperta è di un gruppo di ricercatori italiani che ha condotto uno studio che ha visto l’associazione di radio-chemioterapia a questi  trattamenti neuroendocrini: l’associazione ha dimosrtato di prolungare l’aspettativa di vita di questi ammalati. Oltre alla melatonina sono state date dosi di aloe, mirra, boswellia e cannabis indica.
Lo studio preliminare, pubblicato nell’articolo “A PsychoNeuroEndocrineImmune (PNEI) Approach to Enhance the Efficacy of Radiochemotherapy in Glioblastoma” sulla rivista International Journal of Radiation Oncology, degli autori Lissoni, Messina, Porro, Nosetto, Mancuso e Di Fede ha visto la partecipazione di 30 pazienti affetti da glioblastoma sottoposti a cicli di trattamenti oncologici standard, neuroendocrini e fitoterapici.
Il regime neuroendocrino ha previsto la somministrazione giornaliera di ormoni pineali, in particolare 100 mg di melatonina nel periodo notturno, 5 mg di 5-MTT in quello diurno e fino a 50 mg di naltrexone, l’antagonista oppioide, in dose crescenti, durante la mattina.
Nella terapia fitoterapica sono invece state incluse dosi di aloe, mirra, magnolia, boswellia e cannabis indica; l’ultima si è scelto di somministrarla a random soltanto ad alcuni pazienti.
I risultati ottenuti dallo studio mostrano un parziale o stabile controllo della malattia nel 53% dei soggetti trattati e un aumento della sopravvivenza nel 57% dei casi, sopratutto per coloro a cui sono stati somministrati i cannabinoidi, la cui aspettativa di vita ha raggiunto i 3 anni.

Fonti:

Glioblastoma: l’approccio PNEI che allunga la vita

Per leggere il lavoro clicca J_J_Rad_Oncol_3_2_029-2

Lissoni P. A PsychoNeuroEndocrineImmune (PNEI) Approach to Enhance the Efficacy of Radiochemotherapy in Glioblastoma. J J Rad Oncol. 2016, 3(2): 029.

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