Gli alimenti industriali e i grassi idrogenati hanno un’influenza nello sviluppo dei tumori. Lo rendeva noto nel suo libro Anticancro David Servan -Schreiber: per alimenti industriali si intendono ovviamente i biscotti, le torte confezionate, i cracker , le patatine, tutti elementi che contengono oli vegetali idrogenati o parzialmente idrogenati. Si tratta di oli omega 6 (solitamente di soia, ma anche di palma o di colza) modificati – si legge nel testo- per consentirne la solidificazione a temperatura ambiente, mentre per loro natura resterebbero liquidi anche in frigorifero.

Prima della II guerra mondiale non esistevano, la loro produzione e il loro consumo sono esplosi dal 1940 in poi. Fra questi oli lavorati e i tumori é stato accertato un legame diretto. La modificazione di questi oli omega 6 causa processi ancora più infiammatori degli omega 6 allo stato naturale, ovviamente non fa irrancidire i cibi che stanno anche mesi sugli scaffali dei supermercati e scadono dopo qualche mese se va bene….

Uno studio condotto dall’Istituto nazionale francese per la salute e la ricerca medica su quasi 25 mila donne europee ha confermato che il rischio di tumore al seno é quasi doppio nelle donne che presentano elevate concentrazioni di grassi trans nel sangue. I grassi trans purtroppo sono onnipresenti negli alimenti industriali…. che pullulano anche di margarina vegetale (olio di palma e di colza parzialmente idrogenati) e una serie infinita di emulsionanti, correttori di acidità, conservanti, stabilizzanti e addensanti.

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