Gli studi condotti in vitro e su modelli animali sono incoraggianti. Il prodotto Minerval scoperto da due ricercatori, uno spagnolo e un inglese, viene testato in alcuni pazienti affetti da tumori cerebrali maligni. Minerval, per la sua bassa tossicità e i suoi effetti anti-tumorali (come si legge negli articoli scientifici che si producono Minerval 2013 MINERVAL 2014 SFINGOLIPIDI Minerval CT MINERVAL ESCRIBA’ Minerval Orphan Drug) viene somministrato con esiti per ora pi che soddisfacenti. Ci sono alcuni pazienti che risulterebbero in remissione anche dal GBM (glioblastoma). Siamo entrati in contatto con il professore che ha scoperto, dopo vari anni di studi, il meccanismo che potrebbe indurre la risposta: si tratta del dr. Pablo V. Escribà, del Laboratorio di Biomedicina Molecolare e Cellulare del Dipartimento di Biologia dell’Università delle Baleari. Sottolineiamo in questa sede che Minerval è prodotto da uno spin-off dell’Università, la Lipopharma Therapeutics e che il prodotto “Acido 2-idrossioleico” o ‘2OHOA’ è registrato dall’EMA (l’Agenzia europea dei farmaci) quale medicinale orfano sotto il numero EU/3/11/916. La registrazione è stata resa possibile proprio per i risultati delle sperimentazioni per il trattamento del glioma.

E’ partita da qualche tempo la fase 1/2A open label, studio non randomizzato avviato in pazienti con tumori solidi in stadio avanzato, inclusi i gliomi maligni. Uno degli elementi del meccanismo d’azione del Minerval  è la rapida attivazione della sintesi della sfingomielina (SMS). Si tratta di risultati che confermano il ruolo della membrana del plasma nei suoi effetti anticancerogeni: ad essere coinvolta è la struttura della membrana cellulare. Siamo di fronte alla nuova era della lipidid therapy e sulla scoperta di molecole che replicano in qualche modo il funzionamento della struttura lipidica. Questa terapia induce un aumento della proteina antiproliferativa p21. Circa la metà di tutti i tumori trasformano le cellule con mutazioni in p53 la cui funzione nelle cellule normali, sane, consiste nel controllare il corretto funzionamento del ciclo cellulare. I trattamenti con 2OHOA hanno determinato una riformulazione della membrana cellulare cancerosa nella quale l’inibizione di SCD1 (stearoyl-CoA desaturase) sembra svolgere un ruolo chiave. Si segnala che l’Università dove lavora il prof. Escribà ha incluso nello studio REMBRANDT 343 pazienti: REMBRANDT esplora il ruolo potenziale dei geni per modificare la prognosi dei pazienti affetti da cancro cerebrale.

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