Ipertermia nuove inaugurazioni

maluta

Anche in Italia sta crescendo, finalmente, l’interesse per l’ipertermia oncologica. Protocollo standard in Svizzera, Olanda, Francia, Stati Uniti e in altri paesi, nel nostro resta, purtroppo, ancora non convenzionato. Sta nascendo però un movimento di specialisti, radio-oncologi e non solo, con l’obiettivo di introdurre il convenzionamento anche in Italia, portando i dati scientifici e la prova della sua efficacia al Ministero della Salute.

Segnali positivi, sul fronte convenzionamento, sono in parte già arrivati: a Napoli, un’Azienda sanitaria, ha inaugurato il macchinario per eseguire il trattamento in convezione. All’inaugurazione era presente uno fra i massmi esperti, Sergio Maluta (leggi qui) che taglierà il nastro del macchinario anche a Londra, in una clinica indiana, oltre che nella clinica a Roma, Marco Polo, dove si trova la macchina Synchrotherm che utilizza il medico Maluta a Padova, nella Clinica Serena.

L’interesse dell’Ipertermia in oncologia è andato crescendo, in questi ultimi anni. È stato infatti dimostrato che la radioterapia e la chemioterapia, se utilizzate in associazione con trattamenti di Ipertermia, possono avere, a parità di dose, una maggiore efficacia o conservare la stessa efficacia, a dosi inferiori. Il calore potenzia gli effetti della radioterapia e della chemioterapia sul tumore senza aumentare gli effetti collaterali (cioè gli effetti debilitanti su tessuti ed organi sani derivanti dalla citotossicità della chemioterapia e radioterapia), permettendo un significativo miglioramento nel controllo della crescita tumorale. il calore rimane intrappolato nelle lesioni tumorali generando morte cellulare.

Il riscaldamento può essere indotto in tutto l’organismo oppure soltanto in alcune parti di esso. Quando le cellule neoplastiche sono sottoposte a temperature elevate (42-43°C) subiscono un danno irreversibile, legato ad una riduzione dell’efficacia dei sistemi riparativi normalmente presenti a livello cellulare. A 42-43°C, infatti, la cellula tumorale tende a morire mentre la maggior parte delle cellule sane tende a sopravvivere: questa è la base fisiologica dell’efficacia terapeutica dell’Ipertermia.

Per l’approfondimento sul funzionamento dell’ipertermia si rimanda all’articolo nell’apposita sezione.

Share

Lascia un commento