Curcuma anticancro, ecco come usarla

La medicina indiana tradizionale, ayurvedica, la utilizza da sempre in Oriente per curare molte malattie. Non a caso alcuni studi dimostrano che nel continente indiano, dove si fa largo consumo di questa ‘polvere gialla’, si riscontrano molti meno tumori rispetto ai paesi occidentali dove è scarsamente impiegata. Gli effetti antitumorali del componente principale della curcuma, la curcumina, sono stati dimostrati, in esperimenti condotti su animali, già da anni e ultimamente il governo americano ha stanziato somme considerevoli per studiare sull’uomo l’efficacia di questa radice. Blocca la crescita di cellule tumorali, le porta a morte (apoptosi) e blocca la formazione di nuovi vasi sanguigni attraverso cui il tumore si espande, oltre ad essere raccomandata come prevenzione.

Le ultime ricerche condotte indicano di aggiungere al cibo già cotto la curcuma (non durante la cottura quindi!) sempre associata ad una spolverata di pepe (meglio macinato al momento), in quanto una molecola contenuta nel pepe, la piperina, aumenta l’assorbimento. Ovviamente, questa procedura interessa sia chi vuole prevenire le malattie sia chi è già sintomatico, ma per questi ultimi casi di malattia conclamata è necessario abbinare anche la curcuma in pastiglie (1-2 volte al giorno), che si trova in farmacia, visto che viene assorbita poco da parte dell’organismo.

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