Cuore, test genetico rivela rischio infarti

Cuore, test genetico rivela il rischio di infarti.

Uno studio internazionale conferma: con un esame si può capire se una persona ha maggiori probabilità di sviluppare crisi cardiache.

Le patologie coronariche, prima causa di malattia e mortalità nel mondo, presentano una percentuale di ereditabilità che oscilla fra il 40 e il 60%. Per questo motivo le informazioni che si possono ricavare dalla genetica risultano determinanti e potrebbero consentire di conoscere i fattori che costituiscono il rischio.

Lo studio che ha rivelato la possibilità di conoscere le probabilità di ciascuno di noi di andare incontro ad una coronaropatia (si pensi all’attacco di cuore) è stato pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology ed è stato condotto da un  team internazionale di ricercatori coordinato da Nilesh J. Samani dell’Università di Leicester (Regno Unito).

Il test genetico sviluppato si chiama Genomic Risk Score. I ricercatori hanno preso in esame 1,7 milioni di varianti genetiche.

I risultati? Ottenere uno screening del rischio precoce. L’utilizzo di questo innovativo test genetico potrebbe aiutare ad identificare i soggetti che, anche in assenza di fattori di rischio convenzionali (si pensi, ad esempio, al colesterolo alto, all’ipertensione, al diabete, all’indice di massa corporea elevata, al fumo, alla storia familiare…) sono comunque predisposti ad essere colpiti da infarto. Inoltre, visto che i Genomic Risk Score si basano sul DNA germinale (il DNA non cambia MAI durante la nostra vita!), si può determinare il rischio nella prima infanzia, alla nascita o addirittura prima di nascere.

Nello studio sono stati presi in esame campioni di sangue; il test genetico potrebbe comunque essere eseguito anche tramite la saliva.

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