Continua il nostro cammino con la biologia nutrizionista Marta Ciani che ci spiega l’importanza di mantenere un rapporto sano con il cibo, potenziando i cibi che stimolano il sistema immunitario, e consiglia alcune buone regole in tempo di emergenza da virus: 

  1. Non saltare i pasti
  2. Assumi gli alimenti in modo controllato e ben distribuito nella giornata per evitare cali di energia e fame nervosa.
  3. Mangia con calma (ora non abbiamo nemmeno la scusa della fretta di tornare al lavoro)
  4. Scegli verdura e frutta freschi di stagione (per quanto sia possibile ora con le restrizioni) o surgelati di ottima qualità
  5. Idratati e bevi: la condizione di disidratazione porta a innalzare gli stati d’ansia.

Parola d’ordine: evitare l’ansia che è “uno stato patologico i cui sintomi partono proprio dalla mancanza d’aria, la dispnea (la sensazione di non riuscire a respirare). Poi si passa alle palpitazioni, alle tachicardie, si aggrava con dolori toracici, dolori addominali, sudorazioni, nausee, disturbi intestinali, disturbi urinari. Per arrivare al sonno disturbato, insonnie, emicranie, cefalee, senso di irrequietezza, di apprensione, di paura, difficoltà di concentrazione, facile affaticamento e disturbi della memoria”, spiega l’esperta. Tutti questi sintomi si combinano tra loro creando uno stato d’animo insostenibile. Uno di questi lo abbiamo sicuramente provato e lo stiamo provando tutti in queste settimane drammatiche. 

Dovendo convivere in compagnia dell’ansia e di questi sintomi per un periodo abbastanza lungo si può arrivare all’attacco di panico che porta ad altri sintomi ancora più invalidanti (tremori fissi, fortissime sudorazioni, vampate, vertigini, instabilità generalizzata). E’ fondamentale che l’ansia non sia trattata come un problema legato al sistema nervoso e non va curata con rimedi farmacologici o psicoterapeutici, specifica la dottoressa Ciani. 

“Lo stato ansiogeno è scatenato da un difficile processo digestivo. Il blocco della digestione porta a paralisi della circolazione sanguigna a livello dello stomaco e degli organi addominali, questo porta a un affaticamento del cuore e a una conseguente difficoltà respiratoria”, prosegue. 

Difficilmente l’ansia si sviluppa a stomaco vuoto, bere delle tisane alla lavanda, timo, melissa, carciofo, camomilla, passiflora, tiglio possono aiutare da una parte a idratare le cellule e dall’altra a digerire.

Un’altra arma a nostra disposizione è la respirazione, “importantissima per vincere l’ansia, una strategia è portare l’attenzione sul respiro, cercando di fare una serie di atti respiratori controllati secondo la metodica dell’Hatha yoga. Si tratta di svuotare completamente i polmoni, comprimendo bene il diaframma e i muscoli addominali. Respirando in modo profondo si porta un’ossigenazione migliore del sangue e si stimola il processo digestivo rallentato”.

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