Chi non cambierebbe dieta se sapesse che attraverso l’alimentazione si possono prevenire quasi l’80 per cento dei tumori? Per non parlare della prevenzione da ictus cerebrale, cardiopatie, diabete…Chi non darebbe un netto taglio a grassi, proteine animali, etc se sapesse che la mortalità per cancro scenderebbe dall’attuale casistica di 1 su 4 ad 1 su 20? Ormai sono certe le connessioni fra cancro e fattori dietetici; i tumori più diffusi sono dovuti alla cattiva alimentazione (colesterolo, grassi, carne, etc) e alla sovralimentazione. Ridurre i grassi, i prodotti di origine animale e aumentare le fibre sarebbe già un buon inizio…Un interessante opuscolo redatto dalla Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) sintetizza la dieta ottimale:

1) consumare cereali integrali e pane integrale  che contengono vitamine, sali minerali, fibre di cui gli alimenti raffinati sono privi

2) mangiare frutta fresca tutti i giorni e una grande varietà di verdura: la verdura a foglia verde scuro è essenziale per chi segua una dieta rigorosamente vegetariana (100 grammi di verdura forniscono più calcio di 100 grammi di latte). La verdura gialla è ricca di vitamina A

3) consumare frutta secca oleaginosa, ma con moderazione: contiene molti minerali e vitamine, ma anche tanti grassi…

4) mangiare in abbondanza fagioli, piselli, ceci: forniscono proteine e fibre ed hanno un contenuto di grassi molto modesto

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