Attività fisica e controllo del cancro

Attività fisica e controllo del cancro. Negli ultimi anni sta aumentando, per fortuna, l’interesse sui benefici dell’attività fisica per il controllo del cancro. In particolare sono state indagate le relazioni dell’attività fisica sia con la prevenzione primaria sia con la patologia conclamata (prevenzione terziaria). In prevenzione primaria ci sono buone evidenze che dimostrano come l’attività fisica riduca del 20-25% il rischio di cancro al colon nei maschi e nelle femmine più attivi rispetto a quelli meno attivi. Esistono anche evidenze di un probabile effetto protettivo dell’attività fisica sul cancro al seno e sul cancro all’endometrio, con una riduzione del rischio compresa fra il 20 e il 30 per cento. Evidenze preliminari suggeriscono anche un possibile effetto protettivo associato all’attività fisica sul cancro della prostata, dei polmoni e delle ovaie. Questi benefici si manifestano anche quando l’attività fisica viene intrapresa in età avanzata. In prevenzione terziaria numerosi studi osservazioni hanno dimostrato che la pratica dell’attività fisica è associata ad una riduzione del rischio di recidiva e diminuisce la mortalità complessiva in molti gruppi di pazienti affetti da diversi tipi di cancro: seno, colonrettale, prostata e ovaie. Tra le pazienti affette da cancro al seno, la pratica dell’attività fisica dopo la diagnosi è fortemente associata alla riduzione del rischio di recidiva e di morte per patologie cancro correlate. L’American College of Sports Medicine raccomanda che tutti gli adulti sani svolgano, oltre alle attività quotidiane, almeno 150 minuti alla settimana di attività fisica a moderata intensità o 75 minuti di attività vigorosa o una combinazione equivalente delle due. E’ stato dimostrato che questi livelli di attività fisica apportano notevoli benefici alla salute come la riduzione del rischio di morte prematura e di incidenza di contrarre varie forme di cancro. Si  ritiene che 300 minuti a settimana di attività fisica svolta a moderata intensità o 150 minuti di attività vigorosa forniscano un’ulteriore protezione contro il cancro.

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